- Probabilmente l'accordo sulla Grecia era largamente scontato vista la scarsa reazione dei mercati: non è da escludersi che le incertezze che ancora regnano possano indurre a qualche presa di profitto. La sensazione che l'Europa si fidi poco delle promesse di Atene sta emergendo anche nei comportamenti istituzionali. L'accordo tra i maggiori partiti politici ellenici per l'approvazione del nuovo e pesante pacchetto di misure di risanamento è stato raggiunto, ma l'Europa non è ancora del tutto soddisfatta e dopo l'Eurogruppo di ieri sera pretende l'approvazione entro domenica al pacchetto intero comprensivo di altri tagli oltre a ad una forte assicurazione a livello politico: ciò significa "niente soldi" se non a tali condizioni. La palla torna ad Atene che dovrà decidere se esiste un futuro senza Europa: insomma la situazione greca è tutt'altro che risolta anche perchè i creditori privati non trovano accordi concreti e soprattutto non tutti i detentori di titoli stanno partecipando alla trattativa e quindi non è escluso che qualcuno voglia dare battaglia (per esempio chi aveva pesantemente scommesso su un default sulla Grecia attraverso Cds avrebbe tutti gli interessi al fallimento).
- I mercati stamattina, pur con molta cautela, dimostrano una certa dose di delusione sulla vicenda greca: le borse sono negative mentre si dimostrano immunizzati i nostri Btp: il rendimento sul decennale è sceso fino al 5,47%, il minimo dal 7 ottobre scorso, mentre lo spread sul decennale tedesco si è stretto ulteriormente, fino a 345 circa, il minimo da metà settembre. I rendimenti dei titoli di stato spagnoli hanno visto un forte calo nelle ultime settimane, anche se negli ultimi giorni sono stati sotto pressione in concomitanza con il collocamento via sindacato di 4 miliardi di euro di Bono 2022. Lo spread Italian vs Spagna si è ristretto ieri fino a 20 punti base, il minimo da fine novembre.
- L'Euro consolida le posizioni tra 1,32 e 1,33.
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