Se i mercati non fossero “disturbati” dalle vicende elleniche avremmo visto la ripresa del trend al rialzo dei tassi guida (Bund, Irs, Bond Usa). La Grecia ha compresso i rendimenti governativi americani e tedeschi per via del “flight to quality” e perché la Fed, vista l’incertezza, avrebbe potuto ripensare ad alzare i Fed Funds. I dati di ieri sembrano fugare qualsiasi dubbio: l’economia Usa ha ripreso slancio dopo lo stop del primo trimestre come dimostra il settore immobiliare con le vendite ai massimi da giugno 2006, le stime sui nuovi occupati del solo settore privato che crescono al ritmo più alto da fine 2014 e il settore manifatturiero con l’indice Ism che supera le attese. La reazione non si è fatta attendere con i rendimenti Bond Usa 10 anni in netto rialzo (2,44%) che trascinano anche i Bund (decennale allo 0,82%). Positiva la reazione sui Btp anche per via di qualche scommessa sulla vittoria dei si al referendum di domenica.
DATI MACROECONOMICI
USA
Ordini all'industria e revisione ordini beni durevoli maggio
ASTE DI TITOLI DI STATO
Francia, Oat 25/5/2025 cedola 0,50%, 25/4/2035 cedola 4,75%, 25/4/2041 cedola 4,50%.
Spagna, 31/10/2018 cedola 3,75%, 30/7/2020 cedola 1,15%, 30/4/2025 cedola 1,60% e indicizzato a inflazione zona euro 31/11/2030.