La Banca centrale europea lascia i tassi invariati (-0,20% il tasso sui depositi; 0,05% il pronti contro termine; 0,30% il rifinanziamento marginale). Tali livelli entrarono in vigore il 10 settembre 2014. Da allora la Bce si è attivata su altri fronti con le operazioni Tltro (Targeted Longer-Term Refinancing Operations) e ultimamente con il Quantitative easing (9 marzo).
Non c’era da aspettarsi molto dalla riunione di ieri ma Draghi, come di consueto, ha dimostrato di conoscere molto bene i mercati finanziari e il suo intervento ha avuto un chiaro effetto positivo con le borse che accelerano verso l’alto nonostante le pessime notizie in arrivo dagli Usa dove la produzione industriale cala dello 0,6% mensile a marzo, il peggior risultato da due anni e mezzo. Gli analisti si aspettavano un calo più contenuto (0,3%). Interessante notare la caduta della produzione mineraria, affossata dal -17,7% delle trivellazioni di gas e petrolio. Sempre dagli Usa mercoledì hanno deluso nettamente le vendite al dettaglio.
Secondo Draghi sono presenti chiari segnali che le misure di politica monetaria stanno avendo effetto. Il Quantitative easing procede senza intoppi e verrà portato avanti fin tanto che il trend di inflazione non sarà avviato verso il 2%. Il programma sui titoli pubblici è sufficientemente flessibile e potrà eventualmente essere aggiustato se la situazione dovesse cambiare. In questi primi mesi si sono moltiplicati i segnali positivi per la crescita europea grazie alla politica monetaria, al calo del prezzo del petrolio e dell’Euro.
Oggi sul mercato primario della zona euro attive Spagna e Francia.
Riunione del ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali del G20.
I dati di questi giorni hanno certificato un rallentamento dell’economia cinese che, secondo voci governative potrebbe avere difficoltà a raggiungere il 7% di Pil; resta escluso il ricorso alla svalutazione del cambio per sostenere l'export.
DATI MACROECONOMICI
USA
Licenze edilizie marzo
Apertura nuovi cantieri marzo
Richieste settimanali sussidi disoccupazione
Indice Fed Filadelfia aprile
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Francia, Tesoro offre Oat 25/2/2018 cedola 0%, 25/11/2019 cedola 0,50%, 25/5/2020 cedola 0%; Oatei 25/7/2020, Oatei 25/7/2024, Oati 1/3/2025.
Spagna, 31/1/2020 cedola 1,40%, 30/4/2025 cedola 1,60%, 31/1/2029 cedola 6%.