I tanto attesi dati occupazionali americani sono giunti in un pomeriggio prefestivo (venerdì scorso) con pochi operatori all’opera: il tasso di disoccupazione resta fermo al 5,5% mentre delude nettamente il numero delle nuove buste paga create nel mese di marzo. Immediata la reazione sul Dollaro che perde terreno (Eurousd si porta in pochi istanti a sopra 1,1 da 1,086 della mattinata).
I rendimenti dei Bond scendono con il decennale che da 1,92% scende a 1,84%. Sui tassi europei la reazione, complice comunque la chiusura di molti mercati, è assai modesta con i Bund e i tassi Irs sui livelli di ieri appena sopra i minimi storici.
Oggi alla ripresa della piena attività il Dollaro torna a rafforzarsi con l’Eurousd appena sopra 1,09 e i rendimenti Bond Usa salgono all’1,91% annullando quasi completamente l’effetto payrolls.
Le borse sono positive e i Btp tonici.
Dopo le indicazioni decisamente incoraggianti provenienti dal comparto manifatturiro, in arrivo oggi gli indici Pmi servizi europei. A giudicare da altri indici, compreso il nuovo 'indicatore anticipatore', il primo trimestre dovrebbe evidenziare un miglioramento per la congiuntura europea e italiana ma come più volte ricordato alle intenzioni devono seguire i fatti, agli indici le evidenze congiunturali.
La Bce comunicherà i dati sul 'Qe' allargato partito il 9 marzo scorso.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Pmi servizi finali marzo
BANCHE CENTRALI
Zona euro, Bce pubblica dati disaggregati programma acquisto titoli di Stato.
Giappone, inizia riunione politica monetaria; termina 8 aprile.