Ancora borse deboli questa mattina preoccupate dal rallentamento della crescita globale confermata dai dati degli ultimi giorni, dalla revisione delle stime del Fmi e dai dati cinesi di questa mattina che vedono l’inflazione in frenata oltre le attese, vicino ai minimi da 5 anni a settembre.
Sembrano invece eccessivi i timori di un raffreddamento della crescita e dell’inflazione Usa legati al repentino apprezzamento del Dollaro. In primo luogo anche se il cambio eurousd fino a fine anno si muovesse tra 1,265 e 1,27 il cambio medio 2014 sarebbe uguale a quello 2013 (1,328). Gli ampi margini di profitto delle aziende Usa non pensiamo possano essere erosi significativamente. Il contributo delle esportazioni nette è praticamente nullo e la domanda interna appare decisamente solida.
Sul fronte dell’inflazione il calo della disoccupazione premerà al rialzo sui salari.
Oggi revisione del Pil Italia secondo semestre. L'accelerazione verso le riforme, i bassi costi di finanziamento e l'avanzo primario mitigano l'impatto sul merito di credito dell'Italia del ritorno dell'economia in recessione e giustificano l'outlook stabile sul rating Baa2.
Fitch ha messo in credit watch negativo il rating francese AA+, citando rischi legati alla crescita e ai piani di riduzione del deficit pubblico.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Revisione Pil 2° trimestre
USA
Vendite al dettaglio settembre
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Germania, Tesoro offre 4 miliardi titoli di Stato a 2 anni.
BANCHE CENTRALI
Banca d'Italia pubblica "Bollettino economico trimestrale".
Fed pubblica Beige Book.