Il bollettino mensile pubblicato ieri a cura dell’Abi fotografa un sistema creditizio italiano ancora in forte difficoltà. Prosegue la crescita delle sofferenze sia lorde sia nette delle banche italiane a luglio e cresce anche il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi totali. Ancora in calo i prestiti sia alle famiglie sia alle imprese, anche se con minore intensità, e in diminuzione, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine tramite obbligazioni: ad agosto registra un -9,8%, con un decremento in valore assoluto di quasi 51 miliardi di euro.
Le preoccupazioni geopolitiche e la revisione al ribasso sulla crescita italiana da parte dell’Ocse si sono fatte sentire ieri con moderazione sui Btp.
Intanto l’indice Zew tedesco è apparso contrastato con la componente relativa alla situazione corrente in forte calo rispetto al dato precedente e alle attese mentre la componente relativa alle aspettative sorprende positivamente confermando che i tedeschi pensano che si sia toccato il fondo e che l’economia seppur con moderazione sia in grado di ripartire.
Sorprende negativamente che il ministro dell’economia voglia utilizzare la riduzione degli oneri sul debito di circa 5 mld ottenuta grazie al calo dei tassi per finanziare i provvedimenti della legge di Stabilità, il cui importo complessivo è stato indicato in 20 miliardi. Sembra una scusa per non affrontare con la dovuta determinazione il dossier della spending review non solo dei ministeri ma dell’intero apparato pubblico.
Occhi puntati sulla Yellen che stasera alle 21 terrà la consueta conferenza stampa post riunione Fed.
Oggi dati macro centrati sull’inflazione.
La banca centrale cinese sta iniettando liquidità nel sistema bancario nazionale spingendo verso il basso i tassi di riferimento sul mercato monetario con potenziale effetto espansivo.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Inflazione agosto
USA
Prezzi al consumo agosto
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Schatz due anni.
BANCHE CENTRALI
USA
Riunione Fed