Dalle minute dell'ultima riunione della Fed emerge un atteggiamento più accomodante delle attese: si discute di come uscire dal QE entro ottobre ma si dice anche che di rialzo dei tassi difficilmente se ne parlerà prima della fine del primo semestre 2015.
Il Dollaro si indebolisce leggermente.
I rendimenti Bund sono schiacciati verso 1,2%. I Btp sono ancora sotto pressione vuoi per le aste di metà mese vuoi per il pericolo di un clima lassista sui conti pubblici. Su questo fronte Draghi ha ammonito gli Stati in difficoltà a rispettare il fiscal compact pena la perdita di credibilità.
Fare la voce grossa a Brussel senza riuscire a dimostrare che si fanno tutte quelle riforme strutturali necessarie a far ripartire l'economia italiana, potrebbe rivelarsi una politica miope e controproducente. Inoltre i mercati vorranno valutare, e qui sta il punto fondamentale, quale sarà l'impatto delle riforme sui conti pubblici.
E' ora di passare ai fatti concreti, e con concreti si intende quindi non solo fare, ma fare in modo che vi siano dei risvolti misurabili in termini di contenimento della spesa e di aumento di competitività.