Nessuna reazione dai mercati alle proposte del nuovo governo italiano; anzi ad essere pignoli, mentre sui Bund, complice la crisi Ucraina e dati cinesi inferiori alle attese, si assiste ad una limatura dei rendimenti, sui Btp si registra una lieve increspatura ma che potrebbe essere dettata anche, se non esclusivamente, dalla pesante giornata di aste di oggi (per dati su spread, rendimenti vedi homepage).
E’ ovvio che i mercati dopo il rally dei periferici dell’ultimo periodo dovuto a un riposizionamento dei portafogli internazionali, vuole verificare se permarranno le condizioni che hanno fatto uscire dai Paesi emergenti ed est Europa ed entrare sui periferici europei. Se la crescita stentasse ad irrobustirsi e se, per quanto riguarda l’Italia, dai proclami politici non si passasse a decisioni concrete, il denaro così come è entrato uscirebbe con conseguente rialzo dei rendimenti governativi e degli spread.
Un ulteriore elemento a cui si sta guardando con preoccupazione sono le elezioni europee: preoccupazione ma anche interesse in quanto se acquistassero forza i movimenti che pensano più ad un Europa dei popoli e meno ad un Europa della finanza, si creerebbero molte opportunità di profitto ed alcune potrebbero condizionare positivamente la crescita.
Oggi in offerta quattro Btp, i benchmark a 3, 7 e 15 anni.
L’Euro ha iniziato a perdere terreno ieri quando un membro della Buba ha affermato che i tassi non potranno rimanere così bassi ancora a lungo. Oggi l’Eurousd si muove a 1,395 cioè sui massimi da oltre due anni e mezzo.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Inflazione febbraio
USA
Vendite al dettaglio febbraio (13,30) - attesa 0,2% m/m.
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Btp a 3 anni scadenza 15/12/2016, cedola 1,50%; Btp a 7 anni scadenza 01/05/2021, cedola 3,75%; Btp a 15 anni scadenza 01/09/2028, cedola 4,75%; Btp a 30 anni scadenza 01/02/2037, cedola 4%.
UK
Gilt indicizzati scadenza 22/11/2019, cedola 0,125%.
USA
30 anni, scadenza 15/02/2044.