CAFFE’ ESPRESSO

9 dicembre 2011 - Le speranze che dal vertice di Brussel possano emergere decisioni concrete per la soluzione della crisi debitoria europea vanno affievolendosi.

- Euro in lieve ripresa questa mattina a 1,334 dopo i minimi di 1,328. Alla base della debolezza il progressivo venir meno delle speranze che il vertice Ue in corso a Bruxelles riesca produrre passi concreti nella direzione del contenimento della debitoria della zona euro.  A pesare è stata in particolare il mancato accordo sul conferimento al fondo salva stati permanente, l'Esm, della licenza bancaria, che di fatto ne limita la capacità d'azione.

- Le speranze che il vertice in corso possa portare a soluzioni importanti per la soluzione della crisi debitoria europea si stanno affievolendo e i titoli periferici europei ne risentono. Non rimane esente il nostro Btp appesantito inoltre dalle dichiarazioni del Presidente della Bce che ha raffreddato le speranze di quanti scommettevano sulla disponibilità di Francoforte ad interventi più aggressivi a sostegno dei titoli di Stato dei paesi in difficoltà finaziaria. Il Btp si muove in area 7% con il Bund decennale appena sopra il 2% e lo spread a circa il 5%. Siamo tornati in zona pericolo anche se ancora lontani dai picchi raggiunti il 9 novembre nella drammatica seduta il cui nell'intraday il rendimento del Btp 10 raggiunse area 7,5% e il Bund 10 calò fino ad area 1,75% con lo spread che si muoveva tra il 5,6% e il 5,8%.

- La produzione industriale cinese è cresciuta in novembre al tasso più debole da oltre due anni (12,4% tendenziale).  L'inflazione si è portata ad un 4,2% annuo di crescita, livello minimo dal settembre 2010.

DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Dato finale prezzi al consumo novembre

USA
Stima fiducia consumatori Univ.Michigan dicembre

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