Si preannuncia un’altra giornata incolore con i mercati in attesa della riunione Fomc (braccio operativo della Fed) di domani. I dati macro di ieri sono stati a tinte miste con gli indici Pmi Usa e di Germania leggermente inferiori alle attese e con quello complessivo europeo superiore. La produzione industriale Usa ha sorpreso positivamente.
Draghi ieri h affermato che la ripresa resta fragile e si andrà incontro ad un periodo di bassa inflazione per un lungo periodo di tempo ma ha escluso pericoli di deflazione. I bond sovrani verranno valutati come privi di rischio nella prossima asset quality review che la Bce condurrà sui bilanci delle banche, mentre saranno sottoposti a stress nei test dell'Eba.
Se c’era bisogno di una conferma che le banche avessero utilizzato i fondi Ltro per acquistare e sostenere i titoli di stato lucrando sul delta rendimento, ieri è arrivato a conferma il dato ufficiale Eba (associazione delle banche europee): l'esposizione delle banche europee nei confronti dei bond sovrani dei rispettivi paesi è salita del 9,3% nel periodo gennaio 2012-giugno 2013 (+80 mld circa). Così facendo hanno comunque permesso di rendere più sostenibile il debito e soprattutto hanno permesso collocamenti più vantaggiosi.
Oggi Spagna e Grecia sul primario della zona euro.
Indice Zew al centro delle attenzioni (fiducia di analisti e investitori tedeschi).
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Indice Zew dicembre
USA
Inizia riunione Fomc che termina domani