Dopo il dato sulle vendite al dettaglio Usa di ieri i rendimenti Bond sono saliti trascinando solo in parte i Bund.
Ieri i Btp sotto pressione per via delle dichiarazioni di un membro Bce sull'ipotesi di una nuova normativa che imponga alle banche di accontonare capitale a fronte della loro esposizione in titoli di Stato. Oggi la pressione diminuisce leggermente anche perché S&P's ha confermato la sua valutazione per l'Italia con un rating a lungo termine 'BBB' e 'A-2' a breve termine, mentre l'outlook resta negativo.
Sempre sul fronte italiano oggi verranno pubblicati i dati sul debito a ottobre. A settembre era salito a 2.068 miliardi, tenendosi sotto il massimo che aveva segnato a giugno. Sarà interessante verificare la quota parte in mano agli investitori esteri (ad agosto 38,9%); la quota è diminuita progressivamente nell’ultimo anno con le banche italiane che grazie ai fondi Ltro hanno compensato l’uscita degli stranieri. I più maligni sostengono che una volta che la quota in mano estera sarà giudicata non più finanziariamente pericolosa possa iniziare una speculazione sull’Italia che la costringa a un bailout.
La rivalutazione delle quote di Bankitalia tiene banco: molto pericoloso quanto sta avvenendo sul tema per l’indipendenza della nostra banca. Comunque se lo scopo della manovra in atto fosse stato di aiutare le banche azioniste a superare l'asset quality review (Aqr) della Banca centrale europea, questo pare essere completamente da escludere.