CAFFE’ ESPRESSO

9 dicembre 2013 - Nelle prossime settimane prevarranno i buoni dati o i timori per un tapering anticipato da parte della FED?

 

I dati occupazionali Usa di venerdì nettamente migliori delle attese hanno portato ad un aumento dell’appetito per il rischio: la domanda ora è: nelle prossime settimane prevarranno i buoni dati o i timori per un tapering anticipato da parte della FED? Per ora prevale l’ottimismo per la ripresa della prima economia mondiale e le borse salgono con lo Yen sempre più debole e il Dollaro che perde terreno sull’Euro.

La Fed intanto gongola perché è riuscita a riportare alla crescita gli Usa ed ora potrà mantenere fede alle sue promesse di iniziare il tapering entro fine anno: con i recenti dati l’effetto negativo dell’annuncio potrà essere attenuato. Inoltre anche se “annuncio fosse” (il 18 si riunisce il Fomc, braccio operativo della banca centrale usa) bisognerà vedere in termini quantitativi e tecnici le modalità del tapering: se fosse molto blanda la riduzione degli acquisti l’attesa reazione negativa dei mercati potrebbe anche essere evitata. 

Con l’asta di Bot a un anno di mercoledì si chiude l'offerta di titoli per il 2013.

Inizia oggi a Bruxelles la riunione dei ministri finanziari dell'Ue.

Dopo un nuovo picco registrato nel mese di settembre oggi viene pubblicato il dato di ottobre delle sofferenze delle banche italiane da parte di Banca d'Italia. A settembre il tasso di crescita sui dodici mesi è salito al 22,8% dal 22,3% di agosto, nuovo massimo dall'inizio della serie nel 1998.

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