La carta americana continua ad attrarre gli investitori visto l’ottimo andamento dell’emissione di ieri a cinque anni. Scendono leggermente i rendimenti Usa e quello dei Bund.
Il Tesoro ha pienamente sfruttato il ribasso dei tassi ufficiali Bce al minimo storico dello 0,25% emettendo il Ctz scadenza fine 2015 che ha segnato il minimo storico di rendimento (1,163%). Questo ha permesso alla parte a breve della curva dei rendimenti Btp di scendere abbondantemente (poco meno di 10 centesimi); i Btp a 2 e 3 anni segnano i nuovi minimi storici. La discesa dei Btp 2-3 anni e la stabilità dei Bund porta lo spread a 2 anni sotto l’1% cioè su livelli che non si vedevano da aprile 2011. La differenza tra gli spread a 10 e 2 anni tocca oggi l’1,3%, livelli storicamente alti (poco sotto i massimi).
Oggi 7 miliardi di Bot semestrali, a fronte dei 9,2 miliardi in scadenza. L'offerta netta negativa, dovrebbe portare i rendimenti di collocamento a nuovi minimi. Con questa emissione il Tesoro a copre il 99% del target previsto per quest'anno.
Sul fronte macro, nuove richieste di sussidi per la disoccupazione, l'indice Pmi Chicago di novembre e l'indice finale della fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan.
DATI MACROECONOMICI
USA
Beni durevoli ottobre
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali
indice fiducia consumatori novembre
Leading indicator ottobre
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Bot 6 mesi scadenza 30 maggio 2014.
GERMANIA
Bund 10 anni
USA
7 anni scadenza 30/11/2020