CAFFE’ ESPRESSO

2 ottobre 2026 - la situazione fiscale francese ...

Come ogni primo venerdì del mese l'appuntamento clou sul fronte macro è l'aggiornamento sugli occupati mensili Usa, tra i principali indicatori cui Federal Reserve guarda per aggiustare il costo del denaro. Le statistiche settimanali di ieri sulle richieste di sussidi di disoccupazione sono risultate leggermente migliori delle attese e l'indagine Challenger sui licenziamenti di settembre ha messo in evidenza 43.281, minimo da settembre 2022. Meglio del previsto anche gli occupati del settore privato resi noti da Adp mercoledì.
Vista in deciso rialzo la lettura flash di settembre dell'indice dei prezzi al consumo dell'intero blocco dopo che le letture delle singole economie hanno messo in evidenza un chiaro surriscaldamento. Il consensus prevede una lettura +3,6% in rialzo da 3,2% del mese precedente. Diffuso mercoledì, il dato sull'inflazione italiana ha mostrato un balzo a 4,2% sulla scia della crescita dei prezzi dei beni energetici ma anche degli alimentari.
Riferimenti per l'apertura 116 punti base per il premio al rischio Italia-Germania, massimo da aprile 2025, e 4,71% - record da ottobre 2023 - per il rendimento del decennale di riferimento luglio 2036.
In settembre si è registrato il maggior rialzo dei rendimenti da marzo e il terzo trimestre del 2026 il maggior rialzo da luglio 2022.
Le tensioni sul debito francese hanno contribuito ad aumentare i premi per il rischio nell’intera area euro, influenzando l’andamento del mercato obbligazionario europeo.
L'inflazione di fondo a Tokyo ha accelerato in settembre al ritmo più rapido degli ultimi dieci mesi, rafforzando l'ipotesi di nuovi rialzi dei tassi da parte di Banca del Giappone.
Dollaro sui massimi degli ultimi 17 mesi grazie ai pesanti realizzi sui titoli di Stato che ne aumentano l'attrattiva di bene rifugio. Pesano invece sull'euro i timori fiscali francesi.
Derivati sul petrolio stabili ma al di sotto dei recenti massimi, mentre gli investitori ragionano sugli ultimi aggiornamenti al lato dell'offerta. Il futures sul Brent viaggia in calo a 102,06 dollari il barile.

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.