Xi arriverà a Washington mercoledì per la prima volta in oltre un decennio, in un clima di crescente ottimismo riguardo alla possibilità che l’accordo di tregua commerciale tra le due nazioni venga prorogato e che possa nascere una potenziale cooperazione nel campo dell’intelligenza artificiale. E’ probabile che vi siano molte immagini e parole positive, ma poco che possa cambiare in modo sostanziale le traiettorie di fondo. Ci sarà da monitorare ciò che accadrà dopo la visita di Stato piuttosto che per ciò che accadrà durante. I futures sul greggio Brent di stabilizzano a 100 dollari al barile dopo aver registrato un calo superiore al 3% nella seduta precedente, scendendo brevemente al di sotto della soglia 100 dollari.
Il presidente Trump ha detto di essere disponibile a incontrare il presidente iraniano contribuendo, insieme al calo del petrolio, a migliorare il clima di fiducia e a spingere al ribasso i rendimenti dei titoli di stato.
Gli investitori devono inoltre fare i conti con una nuova ondata di aumenti dei tassi e segnali restrittivi da parte delle principali banche centrali, che rafforzano le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario nel corso dell’anno. Questo cambiamento sostiene il dollaro.
Lo yen si attesta a 157,4 per dollaro, oscillando vicino al minimo delle ultime tre settimane dopo aver ceduto i guadagni registrati all’inizio del mese, trainati dalle scommesse su un ritmo più rapido degli aumenti dei tassi da parte della Banca del Giappone. La Banca del Giappone ha aumentato i tassi la scorsa settimana portandoli al massimo degli ultimi 31 anni, ma due voti contrari e la mancanza di indicazioni esplicitamente restrittive hanno deluso gli investitori, lasciando lo yen vulnerabile e alimentando i timori di un intervento. L'intervento sul mercato valutario rimane uno strumento poco efficace per sostenere le valute e, senza una risposta decisa da parte della politica monetaria, sarà difficile per le autorità giapponesi invertire il trend negativo. La Federal Reserve, al contrario, ha aumentato i tassi la scorsa settimana e ha avvertito che la sua lotta contro l’inflazione non è finita, lasciando aperta la porta a un ulteriore inasprimento.
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22 settembre 2026 - Cina - Usa - Iran - petrolio - AI.
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