CAFFE’ ESPRESSO

10 settembre 2026 - La Bce alzerà in un contesto di pressioni sui prezzi.

Il futures sul Brent si mantiene sempre oltre i 100 dollari il barile a 100,65.
La Banca centrale europea si appresta ad alzare i tassi di 25 punti base, mossa già ampiamente e da tempo incorporata nelle aspettative di mercato. Attenzione quindi a qualsiasi velata indicazione di Francoforte sui prossimi passi per la banca centrale, in un contesto in cui il ritorno delle pressioni sui prezzi si confronta con una crescita ancora fragile. Insieme alla decisione di politica monetaria in arrivo anche l'aggiornamento trimestrale delle stime dello staff su crescita e inflazione. Le parole di Christine Lagarde verranno come di consueto attentamente scrutinate: l'inflazione ha ripreso vigore sulla scia del rincaro dell'energia e i segnali provenienti dall'economia restano contrastanti. Se la crescita della zona euro procede a passo moderato, va tenuto massimamente in considerazione che il balzo dei rendimenti obbligazionari sta già contribuendo a irrigidire le condizioni finanziarie.
Nel pomeriggio della seduta di ieri il tasso del Bund a dieci anni è schizzato fino a 3,431%, massimo dal 2011.
La Banca del Giappone ha detto che la banca centrale potrebbe essere costretta in futuro ad aumentare i tassi d'interesse in modo rapido qualora l'inflazione dovesse accelerare. In attesa del meeting della prossima settimana le pressioni sui prezzi si stanno ampliando e l'inflazione di fondo si trova ormai "molto vicina" all'obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale. Le sue dichiarazioni hanno rafforzato le attese per un rialzo già il mese prossimo.

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