CAFFE’ ESPRESSO

10 luglio 2026 - Le decisioni del Giappone possono influire su tassi e valute.

La ministra delle Finanze giapponese ha detto stamani che il governo punta a orientare i vasti fondi pensione pubblici del Paese verso un aumento consistente degli investimenti in attività domestiche, alimentando il rialzo dello yen e dei titoli di Stato nipponici, mentre gli investitori scommettono che miliardi di dollari potrebbero essere convogliati sui mercati del Giappone. Le dichiarazioni mettono sotto i riflettori il Government Pension Investment Fund (GPIF), il più grande fondo pensione del mondo, che alla fine di marzo gestiva attività per 293.600 miliardi di yen (1.800 miliardi di dollari). Qualsiasi modifica della sua strategia di allocazione del portafoglio avrebbe ripercussioni sui mercati finanziari globali.
I rendimenti euro sono scesi ieri - mentre i prezzi del petrolio si sono stabilizzati - ma sono rimasti vicini ai massimi delle ultime sette settimane, riflettendo i timori di un fallimento dell'accordo tra Stati Uniti e Iran volto a porre fine al conflitto tra i due Paesi.
Le proiezioni presentate al board Bce del mese scorso indicavano un’inflazione al di sopra dell’obiettivo nonostante incorporassero quasi tre rialzi dei tassi, secondo i resoconti dell'ultima riunione diffusi ieri. Gli operatori dei mercati monetari scontano al momento ulteriori 37 punti base di inasprimento da parte di Francoforte entro fine anno, in calo rispetto ai 40 pb toccati mercoledì, ma comunque ben al di sopra dei 21 punti base attesi all'inizio della settimana.
Warsh ha scelto ieri un gruppo ampio e intellettualmente eterogeneo di economisti ed ex banchieri per guidare le cinque task force che sta istituendo allo scopo di riesaminare le attività della banca centrale statunitense, affrontando sia questioni tecniche, come la gestione del suo bilancio, sia temi più orientati al futuro, come l'impatto dell'intelligenza artificiale.

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