CAFFE’ ESPRESSO

26 maggio 2026 - Mercati vulnerabili in caso di soluzione parziale del conflitto in M.O.

Gli sviluppi poco incoraggianti dei negoziati tra Usa ed Iran hanno spinto di nuovo verso l'alto le quotazioni del Brent, che negli scambi asiatici stamani sale del 2% poco sopra i 98 dollari al barile, dopo la decisa flessione registrata ieri tra le aspettative di un imminente accordo. I mercati restano vulnerabili ad eventuali delusioni. Qualsiasi battuta d’arresto nei negoziati, o qualunque segnale di un quadro di cessate il fuoco meno solido del previsto, potrebbe rapidamente innervosire gli investitori. Gli analisti prevedono, inoltre, che il ritorno a normali flussi di petrolio attraverso lo stretto richiederà comunque mesi, mentre le infrastrutture petrolifere e del gas danneggiate vengono riparate. Secondo un membro Bce Francoforte dovrebbe aumentare i tassi di interesse a giugno, anche se i negoziati di pace in corso con l’Iran dovessero portare a un accordo, poiché il conflitto è durato molto più a lungo del previsto ed il rincaro dell’energia si sta già trasmettendo all’economia. I mercati monetari prezzano già pienamente due rialzi e attribuiscono circa il 50% di probabilità ad una terza mossa nel corso del prossimo anno.

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