La propensione al rischio si mantiene elevata e favorisce l’Euro che pur mantenendosi al di sotto dei recenti massimi, rimane robusto lasciando poco spazio di recupero alle altre valute.
Ma proprio la recente forza della moneta unica potrebbe diventare un problema per la zona euro; questo argomento probabilmente sarà affrontato oggi a Brussel al parlamento europeo preoccupato dalle politiche ultra espansive della Fed e soprattutto della Boj.
Oggi sul primario è la volta dei Bot a sei mesi (luglio 2013); se i livelli di rendimento che venivano indicati ieri sul mercato grigio venissero confermati in asta avremmo un minimo da marzo 2010.
La pubblicazione dell'indice sulla fiducia dei consumatori tedeschi a febbraio è salito leggermente più delle attese: vedremo in giornata cosa ne pensano anche francesi e americani.
Inizia la riunione del Fomc, braccio operativo della Fed, che si concluderà domani con l’annuncio sui tassi (nessuna variazione è attesa sul Fed funds che rimarrà fermo a 0-0,25%). Dovrebbe essere ribadita l'intenzione di mantenere i tassi a breve eccezionalmente bassi ancora a lungo 8fine 2014) e di proseguire con acquisti di bond per 85 miliardi di dollari al mese, visto che l'attuale livello della disoccupazione, al 7,8%, è ben distante dal target del 6,5%.
Se i rendimenti sul Bund sono in rialzo anche quelli sui Bond Usa si muovono nella stessa direzione, vuoi per i recenti dati migliori delle attese vuoi per i timori che la Fed possa pensare di rendere meno espansiva la propria politica monetaria nei prossimi mesi visto che all’ultimo Fomc alcuni membri si erano espressi in tal senso.
DATI MACROECONOMICI
USA
Fomc inizia riunione su tassi; termina domani.
Fiducia consumatori gennaio
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Bot a 6 mesi (181 gg).
USA
5 anni