CAFFE’ ESPRESSO

17 novembre 2025 - In attesa dei dati Usa.

La volatilità resta contenuta nell’area euro, con la Banca centrale europea fermamente on hold, mentre persistono interrogativi sull’impatto del pacchetto fiscale tedesco e la scarsità di dati economici statunitensi rende incerta la traiettoria della Fed.

Gli operatori hanno ridotto le scommesse su tagli dei tassi da parte di Francoforte, prezzando una probabilità di circa il 30% per un intervento di 25 punti base entro settembre. Si aspettano che il tasso chiave sia all’1,99% a marzo 2027 dall’attuale 2%.

 

Indicazioni sullo stato di salute dell'economia del blocco arriveranno mercoledì dai numeri finali sull'inflazione di ottobre - che dovrebbero ricalcare i preliminari, con il tendenziale a 2,1%, 2,4% a livello core - e, soprattutto, dai Pmi flash di novembre in agenda venerdì.

I mercati aspettano la pubblicazione di un nuovo calendario dei dati economici Usa rinviati a causa dello shutdown. Il problema è un vuoto informativo che va dalle posizioni sui futures, ai dati su occupazione e prezzi, alcuni dei quali non sono stati raccolti durante i 43 giorni di chiusura forzata e difficilmente verranno pubblicati. Ci sono dubbi sulla diffusione del Cpi di ottobre e il report sull’occupazione non includerà il tasso di disoccupazione perché non è stata condotta l’indagine presso le famiglie da cui viene calcolato. Powell ha paragonato la situazione a "guidare nella nebbia" e ha segnalato che i policymaker probabilmente "rallenteranno", ovvero manterranno i tassi invariati piuttosto che tagliarli. I Futures sui tassi di interesse a breve termine riflettevano una probabilità del 60% che la banca centrale non avrebbe dato seguito ai tagli consecutivi dei tassi di settembre e ottobre con un altro taglio a dicembre.

 

Anche in quest'ottica sarà attentamente monitorato mercoledì il resoconto dell'ultimo Fomc di ottobre, quando l'istituto ha tagliato i tassi di un quarto di punto e annunciato che interromperà il quantitative tightening a dicembre. In quell'occasione Powell aveva affermato che all’interno del Fomc vi sono opinioni "fortemente divergenti" e che un ulteriore taglio a dicembre era "ben lontano" dall’essere scontato. Recentemente, citando timori sull’inflazione e segnali di relativa stabilità del mercato del lavoro, un numero crescente di policymaker Usa ha mostrato reticenza verso ulteriori allentamenti.

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