A seguito della riapertura, l’agenzia statistica del Dipartimento del Lavoro Usa dovrebbe dare priorità alla pubblicazione dei dati su occupazione e inflazione di novembre per garantire alla Federal Reserve informazioni aggiornate in vista della riunione di dicembre. Durante il blackout dei dati ufficiali iniziato il primo ottobre è stato diffuso solo il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo di settembre, rendendo difficile valutare lo stato dell’economia, nonostante i tentativi delle istituzioni private di colmare il vuoto. I report ritardati di settembre - e in particolare quello sui nuovi occupati - potrebbero essere pubblicati a partire dalla prossima settimana. La Casa Bianca ha fatto sapere ieri che i dati su payroll e Cpi di ottobre, invece, potrebbero non essere mai diffusi, poiché entrambi si basano in parte su rilevazioni fisiche che avrebbero dovuto essere effettuate il mese scorso.
I futures sui tassi prezzano una probabilità del 65% di un taglio al Fomc di dicembrecon circa 80 punti base di allentamento attesi entro la fine del 2026.
Atteso a metà mattina l'aggiornamento di settembre sulla produzione industriale della zona euro che dovrebbe segnare un incremento di 0,7% su mese e di 2,1% su anno. Diffusi a inizio mese ma relativi a ottobre, gli indici Pmi hanno mostrato che l'economia del blocco si è espansa al ritmo più rapido da maggio 2023, uscendo dalla fase di crescita contenuta registrata all'inizio dell'anno.