In vista del primo novembre, quando dovrebbero entrare in vigore i nuovi dazi annunciati da Washington nei confronti della Cina, il segretario del Tesoro Usa ha anticipato ieri che le due potenze hanno raggiunto un accordo quadro per evitare tariffe del 100%. Più cauti i rappresentanti cinesi che non hanno offerto dettagli sull'esito degli incontri. Tuttavia, gli annunci hanno generato un clima di maggior propensione al rischio che ha spinto i listini asiatici su nuovi massimi portando a un calo di oro e titoli di Stato.
Nuova bocciatura da parte delle agenzie di rating per Parigi. Moody's ha tagliato l'outlook della Francia portandolo a negativo da stabile confermando il rating a Aa3
Settimana ricca di spunti dal lato delle banche centrali: mercoledì sera tocca a Federal Reserve, che dovrebbe varare un taglio dei tassi da un quarto di punto portando il riferimento sui Fed Fund a 3,75%-4,00%. Sempre mercoledì tocca all'istituto centrale canadese, che potrebbe seguire l'esempio della Fed mentre giovedì la Banca centrale europea dovrebbe optare per un nulla di fatto, confermando l'attendismo espresso già al termine degli ultimi meeting. Nella stessa seduta di giovedì verranno nel frattempo diffusi da Eurostat i dati sul Pil del terzo trimestre e quelli sull'inflazione di ottobre, materia su cui Francoforte ragionerà nel prossimo consiglio di politica monetaria in dicembre. Oggi indice ifo tedesco.