Euro e Btp pimpanti: eurousd sopra 1,30 e Btp 10 anni al 4,55% e 2 anni all’1,9%. Spread Btp-Bund 10 al 3,17%.
Ieri l’Italia ha collocato ben 18 mld tra Btp a 5 e 10 anni con rendimenti rispettivamente al 3,235 e 4,45% che sono i minimi da ottobre e novembre 2010.
Questa mattina tuttavia sembra una giornata interlocutoria con le borse indecise sulla direzione da prendere.
I portafogli degli investitori istituzionali si sono spostati da Usa ad Ue in vista del fine anno e delle tensioni che potrebbero sorgere nel corso delle trattative per il “fiscal cliff”. L’Italia ha attratto importanti flussi.
Quello che era prevedibile sta regolarmente accadendo e continuerà nelle prossime settimane: si tratta dell’alternanza di dichiarazioni positive e negative sull’accordo sul “fiscal cliff”.
La saga greca anche se risolta e sostanzialmente non più market mover, torna sullo sfondo in quanto il Bundestag, la Camera bassa del Parlamento tedesco, si pronuncerà sul pacchetto di misure appena varati dai ministri finanziari della zona euro questa settimana. Intanto il Fmi sbloccherà la prossima tranche di aiuti ad Atene solo dopo il completamento della programma di buyback del proprio debito.
A ottobre la produzione industriale giapponese sale dell'1,8%, contro attese che pronosticavano -2,2% mentre l'indice Pmi manifatturiero di novembre si è contratto a 46,5 da 46,9 del mese precedente. L'inflazione è rimasta invariata rispetto a un anno fa, ma a novembre nell'area di Tokyo, che detta il trend a livello nazionale, si è contratta dello 0,5%, segnalando come l'economia nipponica abbia ancora molta strada da fare per arrivare al target del 1% indicato dalla Banca centrale.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA ed UE
Disoccupati
Inflazione novembre
GERMANIA
Vendite al dettaglio ottobre