Nonostante l’asta greca di ieri sia andata bene i problemi sono tutt’altro che risolti. Un accanimento terapeutico che sta probabilmente solo allontanando il momento del default; è questo il pensiero che circola tra chi si occupa delle vicende elleniche.
Ma se la vicenda greca ha avuto tempo per essere metabolizzata, diverso è il caso dell’unione bancaria. L’annuncio di un accordo entro fine anno aveva creato una ventata di ottimismo. Purtroppo su questo fronte stiamo osservando battute di arresto che difficilmente permetteranno di rispettare quanto annunciato. E’ necessario che non si deludano le attese fornendo nuovamente l’impressione di un’unione europea poco coraggiosa, disgregata e che opera per interessi nazionali (ricordiamo che il 2013 sarà un anno di elezioni in Germania e il tema della condivisione dei rischi non è certo popolare tra l’opinione pubblica).
Le borse europee sono lievemente negative ma, come riscontrato nelle ultime sedute, i nostri titoli resistono ed anzi stamane recuperano terreno con i rendimenti in lieve calo (vedi livelli in homepage).
Anche la moneta unica non risente dell’aumento dell’avversione al rischio dovuto alla Grecia e alla congiuntura tedesca (assai debole la produzione ind. ed oggi tocca a quella Ue) e si porta sopra 1,2720 guadagnando contro tutte le principali divise.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Produzione industriale settembre
USA
Vendite al dettaglio ottobre (14,30) - attesa -0,2% m/m.
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Btp a 3 anni scadenza 15/07/2015, cedola 4,5%, Btp scadenza 01/08/2023, cedola 4,75% e Btp scadenza 01/11/2029, cedola 5,25%.
GERMANIA
Schatz, scadenza 12/12/2014.
BANCHE CENTRALI
USA
Fomc pubblica verbali riunione del 23 e 24 ottobre