Riflettori sui sondaggi PMI (indice di fiducia direttori acquisti) di novembre, alla ricerca di indicazioni sullo stato dell'economia mentre all'orizzonte si addensano le nubi della recessione. L'attività delle imprese della zona euro nelle attese dovrebbe risultare per il quinto mese consecutivo sotto la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione, con un ulteriore rallentamento rispetto a ottobre sia nei servizi che nella manifattura. Secondo l'Ocse l'Europa sarà l'area più colpita dal rallentamento globale.
In serata è attesa la pubblicazione dei verbali del meeting Fomc di inizio novembre, che ha varato il quarto rialzo dei tassi consecutivo da 75 punti base. Gli investitori monitoreranno ogni eventuale nuova indicazione utile a capire se la Fed intenda moderare il ritmo della stretta da dicembre, così da evitare che la lotta all'inflazione spinga l'economia Usa in recessione.
L'aumento delle infezioni in Cina ha spinto Shanghai a cancellare all'improvviso un evento dell'industria automobilistica, alimentando l'incertezza sui piani per la riapertura della seconda economia mondiale.
Le prime indicazioni segnalano borse sostanzialmente piatte nella seduta che precede la chiusura di Wall Street per il giorno del ringraziamento.
Riferimenti odierni saranno 3,92% per il tasso del Btp decennale benchmark e 192 punti base per lo spread sul Bund.
Previsti interventi di alcuni esponenti Bce, mentre ci si aspetta un aumento dei tassi di interesse da mezzo punto percentuale a dicembre. Ieri il “falco” Nagel ha aperto a rialzi più contenuti, pur segnalando che la strada è ancora lunga.