La stabilità dei mercati finanziari è uno degli obiettivi che si pongono le banche centrali: dopo le tempeste dei primi sei mesi si sta tornando ad una maggior serenità. Siamo entrati in una fase in cui il grosso del riposizionamento c’è stato e ora le quotazioni appaiono più equilibrate rispetto ad uno scenario che vede un calo dell’inflazione e l’economia sfiorare la recessione. Ovviamente la stabilità sui mercati finanziari è sempre precaria e le quotazioni si muoveranno in concomitanza con dati che allontanino dallo scenario base.
Prosegue il simposio organizzato dalla Bce a Sintra. Il mercato aspetta di capire se dal forum emergeranno preoccupazioni sul fatto che l'approccio fermo di Francoforte rispetto all'inflazione possa spingere l'economia in recessione, un rischio riconosciuto la scorsa settimana sul fronte Usa dal presidente della Fed. Il focus resta anche a qualsiasi dettaglio sullo strumento anti-frammentazione allo studio.
Fiaccato dal rincaro dei prezzi aggravato dal conflitto, l'indice GfK che monitora il sentiment dei consumatori tedeschi scende a -27,4 in luglio, sostanzialmente in linea con le attese, dal precedente -26,0. Sempre stamani da Istat i dati sul fatturato di aprile, dopo che la produzione industriale nello stesso mese aveva fatto registrare una performance ben oltre le previsioni.
Gli occhi degli investitori sono già puntati alle statistiche sull'inflazione di giugno, che saranno rese note nei prossimi giorni: si inizia giovedì con la Germania, mentre il giorno seguente sarà la volta di Italia e zona euro, dove il tasso è visto ancora in salita all'8,3% su anno dal precedente 8,1%. Giovedì dagli Usa anche i dati Pce (Personal consumption expenditure) di maggio, attentamente monitorati dalla Fed, con il consensus che converge su un 4,8% tendenziale 'core' dal precedente 4,9%.