Le borse dell’Europa partono fortissimo, con l’indice EuroStoxx50 (ESTOXX50) in rialzo dell'1,5% ed il Ftse Mib di Milano (FTSEMIB) del 2,7%.
Stamattina la BCE fa sapere che tiene un meeting d'emergenza. Cade il rendimento del BTP, a 3,90%, -25 punti base.
Il Treasury Note a due anni è arrivato fino a 3,44% (massimo dal 2007), il decennale (ZN) si è spinto fino a 3,48%, massimo dal 2011, prima di portarsi a 3,40%, livello di stamattina. Il differenziale tra il secondo ed il primo è tornato in positivo, a sei punti base. Le attese sull’inflazione a dieci anni sono scese a 2,65%, i tassi reali sono quindi saliti ulteriormente, a 81 punti base, livello che non si vedeva da inizio 2019.
Oggi il Federal Open Market Committee (FOMC) aumenterà quasi sicuramente i tassi di 50 punti base (bps) per la seconda volta consecutiva. La FED aggiornerà il suo Summary of Economic Projections (SEP) che molto probabilmente indicherà una crescita più bassa e un'inflazione più elevata. Pubblicherà inoltre il nuovo “dot plot", che dovrebbe indicare un percorso di rialzo più aggressivo.
Riflettori in mattinata sulla produzione industriale europea ad aprile, vista in aumento dello 0,5% congiunturale e in flessione dell'1,1% tendenziale da -1,8% e -0,8% rispettivamente di marzo.