La Federal Reserve ha alzato i tassi di mezzo punto percentuale, l'aumento più consistente degli ultimi 22 anni, con una decisione all'unanimità e ha annunciato che avvierà la riduzione del bilancio da quasi 9.000 miliardi di dollari il mese prossimo. Il presidente Jerome Powell ha detto che la Fed è pronta ad approvare aumenti da mezzo punto a giugno e luglio escludendo un rialzo di tre quarti di punto in un prossimo meeting, e ha chiarito che i rialzi che la banca centrale ha già in mente "non saranno piacevoli".
Oggi è la volta del meeting di Bank of England, che nelle attese dovrebbe alzare i tassi di 25 punti base, anche se non è escluso un aumento di 50 punti. Sarebbe il quarto rialzo consecutivo, cosa che non accadeva dal 1997. L'annuncio della BoE sarà cruciale per la sterlina, che ha subìto un calo nelle ultime settimane.
Nelle prossime settimane Francoforte stabilirà quando terminare gli acquisti di titoli nel terzo trimestre e poi potrebbe decidere di concludere la fase di tassi negativi, dice il consigliere Fabio Panetta in un'intervista alla Stampa. Panetta sottolinea che sarebbe imprudente muoversi senza aver visto i dati sul secondo trimestre, e che in caso di frammentazione finanziaria, Francoforte interverrebbe "con decisione". Oggi gli investitori si concentreranno su una serie di interventi di esponenti Bce a partire da quello del capo economista Philip Lane. I mercati monetari ieri prezzavano rialzi dei tassi per quasi 95 punti base entro l'anno contro i circa 90 del giorno prima.
Occhi nel pomeriggio su una serie di numeri relativi all'occupazione Usa a partire dalle nuove richieste settimanali di sussidi viste in leggero aumento a 182.000. Ieri i dati Adp hanno fotografato un rallentamento delle assunzioni nel settore privato il mese scorso, il che rende concreta la possibilità che i dati del Dipartimento del lavoro in agenda domani evidenzino un rallentamento complessivo della crescita dell'occupazione ad aprile.
Il dollaro ha perso terreno contro le valute asiatiche dopo la Fed, meno hawkish del previsto.