CAFFE’ ESPRESSO

24 marzo 2022 - Gli indici di fiducia PMI (direttori acquisti) misurano l'impatto della guerra sulle prospettive economiche.

Dopo giorni di rialzo i tassi oggi arretrano dai massimi complice la preoccupazione per la situazione in Ucraina e il calo delle borse. Il balzo dei tassi è iniziato dopo la riunione Fed della scorsa settimana ed è proseguito alimentato dalle parole di Powell che si è detto pronto ad accelerare nel processo di normalizzazione della politica monetaria. I livelli attesi sui tassi Usa non hanno più molto spazio di salita se si prendono per buone le previsioni rese note dalla Fed. Inoltre potrebbe riprendere lo switch tra azionario ed obbligazionario che ha contraddistinto l’ultimo mese di contrattazioni: ora potrebbe esserci un momento più riflessivo sull’azionario con i rendimenti obbligazionari che contemporaneamente consolidano. Importanti potrebbero essere gli indici Pmi di oggi che forniranno un’idea di quanto possano frenare le economie di Usa ed Ue.

Il mercato continua a scommettere su rialzi dei tassi più aggressivi da parte della Federal Reserve. Sul tema è intervenuta ieri un membro Fed disponibile a considerare un aumento di 50 punti base al prossimo meeting e ad avviare una riduzione del bilancio se risultasse necessario sulla base dei dati.     Sul fronte Bce, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha segnalato ieri che Francoforte può mantenere un approccio accomodante se i governi della zona euro agiscono con politiche fiscali per fronteggiare l'inflazione alta.

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