Le preoccupazioni per la guerra in Ucraina, per l’ondato covid in Cina e il rialzo dei tassi in corso stanno indebolendo le borse.
Inizia oggi e termina domani la riunione Fed che quasi sicuramente alzerà il tasso di riferimento di un quarto di punto percentuale, in una fase in cui oltre che con inflazione e pandemia la banca centrale Usa deve fare i conti con le incognite della guerra. Il mercato si sta posizionando per un meeting hawkish, che combini col rialzo dei tassi l'annuncio di una riduzione del bilancio o un 'dot plot' aggressivo.
Preoccupa il ritmo dell'aumento di casi Covid in Cina, dove crescono i timori sull'impatto economico delle misure di contenimento. In lockdown le città di Shanghai e Shenzhen.
Riflettori sui numeri della produzione industriale di gennaio nella zona euro e sull'indice Zew relativo al sentiment economico tedesco, visto a marzo in flessione a 10 dal precedente 54,3.
L'economia cinese nei primi due mesi dell'anno ha registrato un miglioramento, con gli indicatori chiave tutti sopra le attese degli analisti, nonostante sulle prospettive pesino l'aumento dei casi di Omicron, la debolezza del settore immobiliare e la crescente incertezza globale.
Lo yen resta sotto pressione e l'euro sale leggermente mentre proseguono i negoziati tra russi e ucraini, e in attesa del meeting Fed.