CAFFE’ ESPRESSO

9 marzo 2022 - In attesa della riunione Bce e della ripresa dei negoziati di domani.

Le borse asiatiche chiudono miste, quelle europee aprono in positivo in vista di un giovedì che prevede la riunione Bce e il negoziato Russia-Ucraina in Turchia.

La notizia di una poderosa emissione di eurobond per finanziare la transizione ecologica e le spese militari ha avvantaggiato soprattutto la periferia europea con lo spread Btp-Bund che scende a 150 bps. In Europa si è aperta una nuova fase di emergenza dopo quella del covid e ciò sta favorendo un nuovo passo avanti verso l’integrazione. A questo punto dopo la notizia di oggi, potremmo vedere altre iniziative: non saremmo stupiti di assistere ad un prolungamento dei programmi di acquisto titoli App anche oltre il 2022 con l’inserimento tra i titoli acquistabili in via preferenziale quelli Green legati alla transizione energetica. Non stupirebbe neppure un nuovo ciclo Tltro a sostegno delle banche ed un aiuto in termini di vincoli di bilancio. Il patto di stabilità è già sospeso. Men che meno è da attendersi un rialzo dei tassi nel 2022. Le istituzioni europee politiche e monetarie prenderanno qualsiasi decisione per evitare la frammentazione e le divisioni all’interno dell’Unione. Tutto ciò può portare ad un ulteriore significativo rientro dello spread Btp-Bund. Intanto i tassi europei in settimana riprendono a salire sia a breve sia a lungo: riposizionamenti in attesa della Bce dopo i forti cali della scorsa settimana.

Ieri gli Usa hanno imposto il divieto all'import di greggio russo, che ha provocato un immediato balzo dei prezzi del greggio (il Brent scambia ora oltre i 130 dollari), mentre la Gran Bretagna ha annunciato che ridurrà le importazioni di petrolio e altri prodotti dalla Russia entro la fine del 2022. L'Unione europea invece ha reso noti i progetti per ridurre la dipendenza dal gas di Mosca di due terzi quest'anno.

Bankitalia diffonde i dati di gennaio sui presititi alle imprese non finanziarie e sulle sofferenze assieme agli altri contenuti del documento 'Banche e moneta'. Nel mese di dicembre, l'ultimo disponibile, i prestiti alle società non finanziarie avevano registrato un'accelerazione dell'1,6%, dal +0,6% precedente, mentre le sofferenze sia lorde che nette avevano mostrato un calo.

A febbraio in Cina i prezzi alla produzione sono cresciuti al ritmo annuo più lento di otto mesi: l'indice Ppi ha messo a segno un'espansione di 8,8% da +9,1% di gennaio e poco oltre le stime per +8,7%. Quanto ai prezzi al consumo, sempre il mese scorso, l'espansione è stata dello 0,9% su anno, in linea con il dato di gennaio e con il consensus.

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