Con l'inflazione sui massimi dal 1982, gli investitori si aspettano che l'istituto centrale Usa prepari la strada a un rialzo dei tassi a marzo, con i mercati che scontano complessivamente quattro ritocchi verso l'alto del costo del denaro nel corso del 2022. L'attenzione degli operatori inoltre sarà rivolta a eventuali spunti utili a definire con maggior precisione il futuro del 'tapering' - che potrebbe subire un'ulteriore accelerazione - e le sorti del bilancio della Fed. La pubblicazione delle minute del meeting di dicembre aveva infatti messo in luce un inaspettato riferimento a una riduzione del bilancio con ricadute sui mercati obbligazionari che avevano visto salire rapidamente i rendimenti.
Soffiano più forti i venti guerra sull'Ucraina. Il presidente Usa Biden ha detto che prenderà in considerazione sanzioni personali nei confronti dell'omologo russo Putin se la Russia invaderà l'Ucraina, mentre i leader occidentali intensificano le operazioni militari e studiano piani per proteggere l'Europa da un potenziale shock nelle forniture energetiche.
Alcuni esponenti del board della Banca del Giappone ritengono che l'inflazione possa brevemente accelerare verso il target del 2% sebbene molti abbiano sottolineato la necessità di mantenere una politica monetaria ultra-accomodante. E' quanto emerge dal riassunto delle opinioni dei membri del consiglio durante la riunione del 17-18 gennaio. Allora l'istituto centrale aveva alzato le stime sull'inflazione, precisando però che non aveva fretta di modificare la propria politica ultra-accomodante.
Euro attorno al minimo di un mese sul dollaro e sullo yen con gli investitori preoccupati per un possibile conflitto in Ucraina e per la possibilità di un'accelerazione nella stretta ad opera della Fed.