L'agenzia Usa venerdì ha alzato il rating dell'Italia a 'BBB' da'BBB-', con l'outlook che resta 'stabile'. Fitch ritiene che l'alto tasso di vaccinazioni e l'uso dei fondi Ue spingeranno la crescita del Paese, sostenuta dagli investimenti sia pubblici che privati, anche se l'implementazione delle riforme potrebbe rallentare il prossimo anno e sarà più incerta dopo le elezioni. L'agenzia si aspetta che l'economia italiana cresca del 6,2% quest'anno, rispetto al 5,7% stimato in precedenza.
Nel pomeriggio riunione dei ministri delle Finanze della zona euro, a cui parteciperanno la presidente della Bce Christine Lagarde e il consigliere Fabio Panetta.
Cresce l'attesa per la riunione di politica monetaria del 16 dicembre, in cui i banchieri centrali potrebbero però evitare impegni a lungo termine dato il periodo di forte incertezza, ha suggerito venerdì Lagarde, che resta dell'idea che il Pepp dovrà terminare e che i tassi di interesse non andranno aumentati il prossimo anno. Francoforte, diversamente dalla Fed, resta poi fedele alla narrativa dell'inflazione 'temporanea', che potrebbe avere raggiunto il picco - ha aggiunto Lagarde - iniziando presto una flessione che durerà fino al prossimo anno.
Nel meeting della prossima settimana la banca centrale Usa dovrebbe invece dare corpo ai recenti toni 'hawkish',visti anche gli ultimi dati sull'occupazione. Il governatore di Fed St. Louis, James Bullard, venerdì ha detto che mantiene per ora la previsione di due rialzi dei tassi di interesse nel 2022, anche se un'accelerazione nel ritmo del 'tapering' offrirebbe la possibilità di fare di più se l'inflazione non dovesse diminuire. Saranno comunque attentamente monitorati venerdì prossimo i dati sui prezzi al consumo Usa, gli ultimi prima del meeting del 14-15.
Gli ordini all'industria tedesca a ottobre scendono del 6,9% su mese dopo il +1,3% registrato il mese prima, rispetto ad attese che erano per una flessione dello 0,5%. Monitorato anche l'indice Sentix della zona euro a dicembre, atteso in marcato calo a 15,9 dal 18,3 del mese scorso mentre aumentano i timori legati alla pandemia. Istat diffonde il dato sulle vendite al dettaglio di ottobre.
In settimana sono in arrivo altre indicazioni importanti sullo stato dell'economia nella zona euro, come i numeri di Italia e Germania sulla produzione industriale che a ottobre dovrebbe aver segnato un miglioramento congiunturale, la lettura finale dell'inflazione tedesca a novembre e l'economic sentiment Zew di dicembre, e a livello di blocco la revisione del Pil nel terzo trimestre.
Il dollaro si allontana leggermente dai picchi toccati la scorsa settimana contro valute a più alto rendimento mentre sembrano allentarsi i timori sulla variante Omicron, ma le aspettative sui rialzi dei tassi Usa guidati dall'inflazione continuano a sostenere il biglietto verde rispetto all'euro.