CAFFE’ ESPRESSO

5 ottobre 2021 - Oggi pletora di indici di fiducia da Ue ed Usa.

Scarso l'interesse degli investitori per il voto amministrativo - difficilmente foriero di scossoni sul governo - mentre, in un clima decisamente risk-off, l'attenzione resta sulla dinamica dell'inflazione che potrebbe spingere le banche centrali a ridurre gli stimoli prima del previsto.

La Bce ha detto ieri che continua a monitorare la recente impennata dei prezzi nella zona euro a monte della quale ci sono anche motivi di natura strutturale come le difficoltà di approvvigionamento.  Sul lato macro, da segnalare stamani una carrellata di dati Pmi (servizi e composito) con i relativi indici per settembre in arrivo tra gli altri da Italia, Germania, Eurozona e Usa, con attese sostanzialmente stabili. Il focus della settimana resta sui dati sull'occupazione Usa in agenda venerdì che daranno indicazioni utili a capire le prossime mosse della Fed riguardo al tapering.

Il presidente Biden ha detto che il governo federale rischia un default storico, a meno che i Repubblicani non votino assieme ai Democratici per alzare il tetto del debito nelle prossime due settimane.

 

Il dollaro risale leggermente verso il massimo di un anno contro un paniere di valute, in attesa dei payroll non agricoli che potrebbero spronare la Fed a ridurre lo stimolo già il mese prossimo.

 

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