I mercati si chiedono come potrà reagire la Fed, chiamata nel meeting della prossima settimana a pronunciarsi sul 'tapering', dopo che martedì il dato sull'inflazione Usa di agosto si è rivelato più debole del previsto. Il tema della dinamica dei prezzi continua a tenere banco anche nella zona euro, con i membri del board Bce che considerano sostanzialmente transitorio il recente balzo. Anche ieri un consigliere ha sottolineato che l'aumento dell'inflazione è ampiamente temporaneo, senza effetti di secondo livello. Un altro esponente ha detto che i mercati potrebbero stare sovrastimando i rischi per le prospettive di crescita globali legati alla diffusione della variante Delta, aggiungendo che Francoforte vuole vedere segnali più chiari del fatto che l'inflazione stia davvero procedendo verso il suo target del 2%. Soddisfatto il capo economista Philip Lane nel constatare che una politica accomodante sta aiutando a costruire l'inflazione 'core'.
La Commissione europea rilancerà tra poche settimane una revisione delle norme di bilancio dell'Unione, con l'obiettivo di concordare una riforma entro il 2023, ha fatto sapere ieri la presidente Ursula Von der Leyen. Le norme che limitano l'indebitamento governativo per sostenere il valore dell'euro sono sospese dal 2020 per dare ai governi un margine di manovra per combattere la recessione economica causata dalla pandemia. Tuttavia, le esigenze di spesa necessarie per combattere il cambiamento climatico e l'ingente debito generato dalla spesa per contrastare la diffusione del virus richiedono variazioni nella regolamentazione europea.
In arrivo nel pomeriggio i dati settimanali sulle nuove richieste di disoccupazione, viste in rialzo, mentre gli investitori attendono la decisione della Fed sulla riduzione dello stimolo, per cui la banca centrale Usa valuterà i numeri sul mercato del lavoro oltre che quelli sull'inflazione.