L'attività manifatturiera in Cina in agosto si è espansa ad un ritmo più lento e il settore dei servizi è finito in contrazione e questo aumenta le attese di un maggiore sostegno pubblico per stimolare la crescita. Il Pmi manifatturiero è sceso a 50,1 in agosto da 50,4 in luglio, contro attese di un dato a 50,2. Il Pmi servizi è invece finito sotto 50, valore che separa espansione da contrazione, attestandosi a 47,5 dal 53,3 di luglio.
Ricca e importante l'agenda nazionale. Istat darà alle 10 il dato finale del Pil del secondo trimestre, indicato nel preliminare di fine luglio al +2,7% su trimestre e al +17,3% su anno. Alle 11 è invece in arrivo la stima dell'inflazione di agosto, dopo che a luglio aveva fatto segnare il settimo incremento consecutivo con una variazione positiva dello 0,5% a livello mensile e dell'1,9% a perimetro annuo.
Poco prima gli stessi dati sono in agenda in Francia, con il Pil finale del secondo trimestre atteso a +0,9% su trimestre mentre la stima dell'inflazione con il dato armonizzato è attesa a +0,4% su mese e +2,1% su anno. Dalla Germania poco prima delle 10 arriva il dato sulla disoccupazione di agosto, atteso al 5,6%. Ieri da Berlino l'inflazione, in linea con le attese, ha mostrato un incremento nel dato armonizzato che ha portato l'indice al massimo da 13 anni.