Preoccupa a livello globale la recrudescenza dei contagi dovuta al diffondersi di varianti, mentre i governi continuano a monitorare l’andamento della pandemia spingendo sulla campagna vaccinale nella speranza di scongiurare nuovi lockdown che minerebbero una ripresa ancora di per se’ molto fragile.
In Inghilterra, intanto, nonostante un ritmo di nuovi casi che supera i 50.000 al giorno, la maggior parte delle limitazioni anti-pandemia saranno eliminate a partire da oggi, in una scommessa che si fa forte dell'avanzamento del piano vaccinale nel Paese [nL8N2OU029].
In questo contesto, con gli investitori che tornano sugli asset rifugio intimoriti da quello che ormai i mercati definiscono il “Delta blues”, riferimenti odierni per l’apertura sono lo 0,70% per il rendimento del benchmark decennale - sui minimi da tre mesi - e i 107 pb per lo spread Italia/Germania sullo stesso tratto.
La settimana riparte con una giornata piuttosto soft, senza appuntamenti di rilievo sul lato macro. L'approccio ancora accomodante mostrato da Jerome Powell la scorsa settimana dinnanzi al Congresso Usa ha riportato verso il basso i tassi, in un movimento che gli analisti si aspettano dovrebbe perdurare nelle prossime sessioni.
Ad aiutare l'obbligazionario, stando a diversi report, anche un’offerta sul primario che si va asciugando come di norma accade nel periodo estivo.
Appuntamento clou della settimana è la riunione Bce di giovedì. Con il tema del tapering ormai al centro del dibattito negli istituti centrali di tutto il mondo, la Bce continua a dimostrarsi particolarmente cauta, non discostandosi dagli attuali toni ultra-dovish ma cercando anzi di rassicurare i mercati ogni volta possibile circa la prosecuzione del suo sostegno. In questo senso dovrebbe essere letta la strategy review con la quale Francoforte ha ritoccato verso l’alto portandolo al 2% il target di inflazione, avvertendo che non si tratta di un tetto ma di un livello che in taluni casi potrebbe essere anche superato.