CAFFE’ ESPRESSO

20 ottobre 2011 - Clima pesante: spread Btp-Bund vicino al 4%. Le autorità politiche Ue mettano da parte egoismi e ragionino in ottica di cambiamento forte della governance altrimenti il barometro potrebbe portarsi verso "tempesta".

- Persistenti incertezze riguardo l'evoluzione della crisi debitoria europea (in stallo la trattativa Germania -Francia); si affievoliscono le speranze che nel we si raggiunga un accordo di portata politica sostanziale. Sarà l'ennesimo tampone ad una situazione che invece richiede autorevoli e forti cambiamenti nella governance Ue? Se così fosse prepariamoci alla tempesta: unica speranza è che la cosapevolezza della situazione porti a mettere da parte egoismi e si ragioni in termini europei con la soluzione Eurobond che dovrebbe essere inserita "obbligatoriamente"  nell'agenda delle autorità monetarie.  
In tale clima già negativo l'eurousd scende sotto 1,37; il Bund 10 nonostante la deludente asta di ieri rende il 2% (-10 centesimi da ieri); le borse sono ampiamente negative e il greggio è ancora debole dopo il netto calo di ieri (oltre il 2%). Btp 10 sfiora il 6% (al 5,97%) con spread che torna pericolosamente verso il 4%.
- Pesa sul clima la lettura di ieri del Beige Book che sottolinea come l'economia Usa sia debole e la crescita piena di rischi.
- Oggi emette la Francia, dopo la recente decisione di Moody's di mettere sotto osservazione l'outlook sul rating sovrano del paese e il netto allargamento dello spread contro Germania che ora viaggia sui 115 punti base.
- In Giappone governo e banca centrale si apprestano a lanciare una task forse congiunta, cui parteciperanno diversi vice ministri e il vicegovernatore, per monitorare e gestire i progressi sulle misure adottate contro il persistente apprezzamento dello yen.

DATI MACROECONOMICI

USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali
Leading indicator settembre (16,00) - attesa 0,3%.
Indice fiducia imprese Fed Filadelfia ottobre

ZONA EURO
Fiducia consumatori ottobre

ASTE DI TITOLI DI STATO
USA
Tesoro, asta titoli di Stato a 30 anni.
FRANCIA
Btan a 2 anni 25/09/2013, cedola ,0%; a 3 anni 12/07/2014, cedola 3,0%; a 4 anni 12/07/2015, cedola 2,0%; a 5 anni 25/07/2016, cedola 2,5%. Titoli indicizzati: Btani a 5 anni 25/07/2016, cedola 0,45%, Oatei a 10 anni 25/07/2022, cedola 1,1%; Oatei a 15 anni 25/07/2027, cedola 1,85%.
GRAN BRETAGNA
Gilt 2017, cedola 1,75%.
SPAGNA
31/01/2017, cedola 3,80% e bond non più in corso di emissione a 8 anni 30/07/2019, cedola 4,60%; 30/07/2019, cedola 4,60%; benchmark bond a 10 anni 30/04/2021, cedola 5,50%.

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