Segnali rassicuranti arrivano anche sulla politica monetaria di oltreoceano, per quanto sia indubbio che l'argomento tapering sia ormai oggetto di dibattito tra i membri del Fomc. La Federal Reserve sarà in grado di frenare un'esplosione dell'inflazione, se essa dovesse verificarsi, senza far deragliare la ripresa, ha detto ieri il vicepresidente, esprimendo fiducia nella capacità della banca centrale di progettare un "atterraggio morbido" se i prezzi dovessero surriscaldarsi più del previsto.
Il consigliere Boj ha ribadito che è prematuro considerare al momento una exit strategy dal programma di acquisto asset.
Il Tesoro mette a disposizione stamani fino a 4,75 miliardi di euro complessivi nel Btp short e nel Btpei a 10 anni. Ieri sera intanto ha annunciato che nell'asta a medio-lungo di venerdì, evento clou della tornate di collocamenti di fine mese, metterà a disposizione un massimo di 6,5 mld in Btp a 5 e 10 anni, oltre a 2 mld in Ccteu quinquennali. Domani sarà invece la volta del Bot a sei mesi, proposto per 6 miliardi.
Sul primario si attiva anche la Germania, che offre 2,5 miliardi del Bund a 15 anni. Ieri L'Unione europea ha prezzato una riapertura da 460 milioni di euro del bond aprile 2036, con ordini oltre 4,6 miliardi.
Riferimenti per la seduta odierna sono 108 punti base per lo spread sul Bund a dieci anni e 0,91% per il tasso del decennale benchmark. Anche ieri, e non solo sul Btp, c'è stato denaro sui governativi alimentato dalle attese che non ci saranno brutte sorprese sul ritmo di acquisti di titoli da parte della banca centrale europea nel meeting del 10 giugno.