Atteso oggi a Bruxelles il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) approvato ieri dal Consiglio dei ministri assieme al decreto per l'istituzione di un fondo complementare da circa 30 miliardi. Il Pnrr -- che contiene investimenti per oltre 220 miliardi -- sarà ora al vaglio di Bruxelles, assieme ai piani degli altri Paesi, in vista del consiglio europeo dell'estate.
La vigorosa crescita del Pil degli Stati Uniti ha come effetto secondario un aumento delle tensioni sul mercato delle obbligazioni, investite da un importante flusso di vendite in quanto si vede sempre più vicino il momento della piena ripresa economica, con quel che ne consegue in termini di aumento dell'inflazione. Ma anche in Europa, come hanno mostrato oggi i dati in arrivo da Spagna e Germania, i prezzi al consumo sono in ascesa.
Oltre agli analoghi dati delle principali economie della zona euro, verranno diffusi in mattinata anche quelli relativi alla zona euro. Per quanto riguarda la stima 'flash' sul Pil del primo trimestre, le previsioni su anno sono di un calo di 2%, in miglioramento rispetto alla flessione di 4,9% del quarto trimestre. Passando alla stima di inflazione, dato attentamente monitorato dalla Bce, la lettura di aprile dovrebbe mostrare un tasso annuo di 1,6% dal precedente 1,3%. Infine il tasso disoccupazione di marzo dovrebbe restare invariato a 8,3%.
L'attività delle aziende cinesi è cresciuta in aprile al ritmo più rapido di quattro mesi.
Atteso, come di consueto dopo la chiusura di Wall Street, il pronunciamento di Dbrs sul rating sovrano italiano attualmente a 'BBB' (high) con trend negativo, giudizio confermato in occasione dell'ultimo appuntamento lo scorso ottobre.
L'abbondanza di carta emessa in settimana ha contribuito alla debolezza del Btp, protagonista di un generalizzato 'sell-off' assieme al resto del comparto europeo, in scia al Treasury, acuitosi dopo dati sul Pil Usa superiori a quanto previsto e sulle attese di un nuovo ingente stimolo fiscale a firma Joe Biden.