CAFFE’ ESPRESSO

21 aprile 2021 - Per la Fed l'inflazione rientrerà dopo un picco nei prossimi mesi.

Poco mosso l’obbligazionario europeo in attesa della riunione Bce di giovedì da cui non sono attese novità. Il rialzo di ieri si consolida oggi con il Bund 10 a -0,23%, l’Irs 10 a 0,10%. Lo spread resta stabile a 102 bps con il Btp 10 a 0,79% nel secondo giorno di collocamento del Btp Futura. A pochi giorni dal meeting Bce, diffuso lo spaccato settimanale degli acquisti nell'ambito del Qe e del Pepp ha messo in luce un rallentamento nel ritmo. In giornata dovrebbe concretizzarsi anche il lancio del nuovo bond Ue a 15 anni per il quale Bruxelles ha dato mandato ieri a un pool di banche.

 

In una lettera al senatore repubblicano Usa Rick Scott, il numero uno della Federal Reserve Powell ha detto che l'economia statunitense vedrà un'inflazione "un po' più alta" temporaneamente quest'anno quando la ripresa si rafforzerà e le limitazioni alle forniture faranno aumentare i prezzi in alcuni settori. Powell ha aggiunto che la Fed è impegnata a limitare qualsiasi 'overshoot': "non cerchiamo un'inflazione che superi sostanzialmente il 2%, né un'inflazione superiore al 2% per un periodo prolungato". Scott aveva scritto a Powell a fine marzo esprimendo preoccupazioni per l'aumento dell'inflazione e per il programma di acquisto di obbligazioni della banca centrale Usa.

 

La Bank of Japan è pronta a prevedere per la prima volta che l'inflazione resterà ben al di sotto del target del 2% oltre la fine del mandato del governatore Kuroda a inizio 2023, secondo quanto riferito da fonti vicine alla situazione. In base alla attese la banca centrale dovrebbe inoltre rivedere al ribasso le stime sui prezzi al consumo per l'anno fiscale in corso.

 

Dollaro poco sopra il minimo di sette settimane in scia al calo dei tassi dei Treasuries.

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