L'inflazione nella zona euro è rimasta stabile a febbraio in linea con le attese, in vista di un probabile temporaneo picco nei prezzi al consumo nei prossimi mesi. Il mese scorso, i prezzi nei 19 paesi della zona euro sono aumentati dello 0,2% su base mensile e dello 0,9% su anno, in linea con le stime degli analisti. È probabile che i prezzi saliranno ulteriormente, spinti da una serie di fattori straordinari, e nei prossimi mesi l'inflazione potrebbe anche portarsi tra 1,5% e 2% in apparente contrasto con le proiezioni della banca centrale per il 2021 di un tasso medio dell'inflazione intorno all'1%. Tuttavia, le sorprese al rialzo probabilmente non porteranno a una policy più restrittiva da parte della Bce, poiché il picco è considerato temporaneo e l'inflazione probabilmente subirà un drastico calo verso la fine dell'anno, scivolando a livelli inferiori al target di Francoforte per gli anni a venire. Buona parte dell'incremento dei prezzi mensili è stato spinto dai crescenti prezzi di prodotti alimentari e carburante, ma l'aumento nei prezzi sottostanti è rallentata, fornendo alla Bce un altro motivo per non affrettarsi a restringere la policy. I prezzi al netto delle componenti più volatili dei prezzi di prodotti alimentari ed energetici - un indice definito dalla Bce come 'inflazione core' - sono rallentati a 1,2% dall'1,4% rilevato a gennaio. Dopo il rally di lunedì pausa per l’obbligazionario che anzi vede un rialzo leggero dei rendimenti. L'aspetto che più preoccupa la Bce è l'elevato livello dei rendimenti dell'obbligazionario del blocco in scia ai tassi Usa: non è da escludere che la banca centrale potenzi i propri acquisti di asset e affronti l'argomento del rialzo dei tassi al meeting della prossima settimana.
Potrebbe concretizzarsi in mattinata il lancio del primo Btp green, dopo che ieri il Tesoro ha dato mandato ad un pool di banche per l'emissione via sindacato del titolo con scadenza 30 aprile 2045. I proventi dell'operazione serviranno a finanziare progetti ambientali.
invito da parte di membri Bce a non esitare ad aumentare gli acquisti di obbligazioni via Pepp o addirittura ad incrementare la sua dotazione complessiva se ciò servisse a mantenere bassi i tassi. Sul fronte dell'inflazione, secondo De Guindos Francoforte - che potrebbe spingere al rialzo le proprie proiezioni per il 2021 al prossimo incontro di politica monetaria - non è preoccupata in quanto l'aumento dei prezzi, seppur drastico, sarà temporaneo.
In scia al calo dei tassi dei Treasuries, il dollaro resta debole.
Prezzi in rialzo alimentati dalle speranze di una maggior domanda alla luce dei progressi nella campagna di vaccinazione negli Usa.
Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento guadagna 2/32 con un tasso di 1,408%.