Mercati preoccupati dal rialzo dei tassi: il decennale Usa sale a 1,37% e siamo quasi giunti a 1,50% che è un livello dove potrebbe esserci una fase di stabilizzazione. Il livello 1,50% è un target che nasce dal confronto dei tassi reali sul Bond 10 nel 2020 con le aspettative di inflazione della Fed. Sono sei mesi che è in corso il rialzo dei tassi Usa ma ultimamente ha accelerato e sono aumentate le preoccupazioni anche perché alcuni ritengono che il nuovo pacchetto Biden possa creare inflazione vista la propensione al consumo degli americani che ha trovato conferma nel recente dato sulle vendite al dettaglio.
Negli Stati uniti il numero dei morti per il virus ha superato la soglia di 500.000. In vista del G20 di venerdì, la Ue solleciterà i leader dei 20 Paesi più industrializzati al mondo a continuare a iniettare denaro nell'economia mondiale fin quando sarà necessario per riprendersi dalla pandemia.
Evento di giornata la testimonianza del presidente della Fed davanti al Congresso (alle 16 italiane), la prima di Powell da quando alla Casa bianca si è insediato Biden. In un momento particolarmente caldo sui mercati per via del forte rialzo dei tassi dei titoli di Stato Usa sui timori della reflazione, secondo diversi analisti Powell molto probabilmente ribadirà l'impegno dell'istituto centrale a mantenere una politica ultra accomodante fin quando sarà necessario per far salire l'inflazione.
Ieri Lagarde ha detto che la Bce sta "monitorando attentamente" l'incremento dei rendimenti dei titoli di stato, una dichiarazione che spinto il mercato ad invertire la rotta e chiudere in rialzo. Da ricordare la chiusura dei mercati giapponesi per festività.
Balzo dei prezzi sulla scia dell'ottimismo per la campagna di vaccinazione e del lento processo di riassestamento della produzione in Texas dopo l'ondata di maltempo. Attorno alle 7,35 i derivati sul Brent scambiano in rialzo di 1 dollaro e 8 cent a 66,32 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa guadagnano 86 cent a 62,56 dollari.