CAFFE’ ESPRESSO

2 settembre 2020 - La Fed non tollererà turbolenze sui mercati.

Previsti tra il pomeriggio e la serata una serie di interventi di esponenti Fed, dopo che la scorsa settimana la banca centrale Usa ha annunciato una strategia aggressiva -- mossa che il mercato sta ancora digerendo -- per fare risalire l'inflazione e riportare gli Usa alla piena occupazione. Il focus si sposta ora sui prossimi passi di politica monetaria e sull'eventuale espansione degli acquisti di asset. Proprio ieri il governatore Lael Brainard ha detto che "nei prossimi mesi" sarà necessario ulteriore stimolo per superare gli effetti della crisi.

Sul fronte Bce, in attesa della riunione di politica monetaria della prossima settimana, crescono le aspettative di nuove misure di stimolo da parte della banca centrale dopo che i dati diffusi ieri hanno fotografato ad agosto un'incursione in territorio negativo -- la prima dal maggio 2016 -- dell'inflazione della zona euro a livello tendenziale. Occhi dunque in giornata sull'intervento della presidente Lagarde sulla situazione economica. Ieri intanto il vicepresidente Luis de Guindos ha pronosticato un forte rimbalzo dell'economia nella zona euro nel terzo trimestre.

Calo a sorpresa per le vendite al dettaglio tedesche, scese a luglio dello 0,9% su mese (+0,5% le attese) dal -1,9% rivisto di giugno. A livello tendenziale le vendite sono salite del 4,2% dal precedente +6,7% rivisto.

Da oltreoceano arriva una serie di numeri che forniranno segnali sullo stato della prima economia mondiale, a partire dalla statistica Adp relativa ad agosto sugli occupati nel settore privato che sono attesi in forte crescita, a 950.000 dai 167.000 di luglio. I dati diffusi ieri hanno mostrato la più decisa accelerazione dell'attività manifatturiera da quasi due anni ad agosto grazie all'aumento dei nuovi ordini.

Sale il dollaro, spinto da buoni dati macro, e il rimbalzo allontana lo yuan dal massimo da 16 mesi toccato ieri.

Il tasso del benchmark decennale sui mercati asiatici è in area 0,685%, rispetto alla chiusura Usa a 0,671%. I commenti di Brainard sul maggiore stimolo da parte della Fed ieri hanno fatto scendere il rendimento del decennale da oltre 0,7%.

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