E le attese di Visco non sono state tradite da Christine Lagarde, ieri, in una giornata campale per i mercati - e segnatamente per quello italiano - nella quale l'attuale presidente dell'Eurotower ha ricordato per la sua fermezza a più di un osservatore il suo predecessore, Mario Draghi. La Bce ha annunciato un incremento della envelope del Pepp di 600 miliardi a quota 1.350: gli analisti si attendevano un aumento di 500 miliardi e non era scontato che arrivasse già ieri. Di più: l'estensione del programma anti-pandemico di acquisto di asset almeno fino al giugno 2021 e il reinvestimento dei suoi proventi fino a dicembre 2022, fanno notare i report di diverse banche di affari, significa che Francoforte potrà deviare maggiormente, e soprattutto più a lungo, dai suoi capital keys - un beneficio di cui sinora ha goduto soprattutto l'Italia, nonostante gli ostacoli posti dai giudici costituzionali tedeschi di Karlsruhe. Lagarde ha poi sottolineato che il suo istituto vede un'importante recessione per quest'anno - con un crollo che potrebbe superare il 12% nel blocco - e un parziale recupero il prossimo.
Galvanizzato dalle generose decisioni della Bce, il mercato ieri ha messo a segno un rally che ha visto stringersi lo spread fino a 20 punti base nella seduta e il tasso a dieci anni tornare sotto l'1,4% per la prima volta da marzo. I riferimenti di oggi sono 175 pb per il primo e 1,42% per il secondo. In un trend ribassista che potrebbe continuare - con il rendimento del Bund che si muove d'altro canto esattamente nella direzione inversa - i graficisti segnalano il prossimo supporto significativo per lo spread in area 152, per il tasso a 1,35% e poi 1,225%.
Sfiorano il 20% le previsioni per il tasso di disoccupazione Usa a maggio - in un mercato del lavoro ingessato dalle restrizioni imposte dal Covid - che sarà reso noto nel primo pomeriggio. Ieri, intanto, il numero delle richieste di sussidi settimanali è sceso sotto quota due milioni per la prima volta da metà marzo, ma resta sensibilmente alto con le aziende che tentano di adeguarsi alle nuovi condizioni dettate dalla pandemia.
I Paesi produttori di petrolio OPEC+ potrebbero incontrarsi questa settimana in videocall per discutere di nuove riduzioni della produzione se l'Iraq ed altri si allineeranno agli attuali tagli, secondo quanto riferito a Reuters da tre fonti.
L'euro si mantiene forte appena sotto ai massimi da 12 settimane contro dollaro, in un rally iniziato ieri grazie alle scelte annunciate da Lagarde.