CAFFE’ ESPRESSO

31 gennaio 2020 - oggi Pil e inflazione in eurozona ...

L'economic sentiment (elaborato dalla Commissione europea) della zona euro risultato decisamente migliorato a gennaio, con la fiducia nel settore manifatturiero ai massimi da agosto, in un segnale promettente per l'inizio d'anno dell'economia del blocco. Il miglioramento è stato guidato da una maggiore fiducia nell'industria, con i dirigenti più positivi rispetto alle aspettative di produzione e alle scorte di prodotti finiti. Il settore è stato colpito duramente dalla guerra dei dazi dell'anno scorso e sembra aver beneficiato dell'accordo preliminare firmato a metà gennaio tra Stati Uniti e Cina. Tra le grandi economie della zona euro, l'indicatore relativo all'industria avanza maggiormente in Germania, il principale esportatore di prodotti manifatturieri del blocco e la prima potenza economia della regione. Tuttavia, la fiducia complessiva dell'industria rimane al di sotto della media a lungo termine, sia in Germania sia nella zona euro. Il clima più positivo potrebbe essere un segnale di un'economia più forte nel primo trimestre del 2020. Poco mossi i rendimenti e i tassi anche se in lieve calo: il Bund 10 si muove in area -0,40% un livello che dovrebbe contenere ulteriori cali e che – viste anche le migliori prospettive per l’inizio 2020 – dovrebbe poter riportare il Bund verso -0,20%. Irs 10 sempre in area zero percento. Resta sotto l’1% il rendimento Btp nonostante le aste di ieri a medio termine che hanno visto il Tesoro collocare titoli per 8,75 miliardi di euro, il massimo della forchetta di offerta, con tassi in calo sui minimi da quattro mesi sia sul 5 sia sul 10 anni.

Riflettori puntati sulla stima preliminare del Pil del quarto trimestre in arrivo da Istat alle 10. Le attese sono per un incremento di 0,1% su trimestre e di 0,3% su anno, in linea con i numeri del periodo luglio-settembre.

Diffuso ieri, l'ultimo rapporto Ref sulle prospettive macro ha corretto la previsione sulla crescita portandola da 0,1% a 0,2% per il 2019 e da 0,4% a 0,6% per il 2020, confermando invece l'attesa di 0,8% per l'anno prossimo.

Il dato sul Pil verrà reso noto anche a livello dell'intero blocco: in questo caso il consensus Reuters converge su una crescita di 1,1% a perimetro annuo e di 0,2% rispetto al trimestre precedente. Eurostat diffonderà inoltre la stima dei prezzi al consumo di gennaio che dovrebbe mostrare un +1% annuo sia per l'indice nazionale che per l'armonizzato. Ieri il dato preliminare tedesco ha messo in evidenza una lettura annua leggermente al di sotto delle attese: +1,6% rispetto a +1,7%.

E' previsto per il 5 e 6 febbraio a Washington l'incontro tra il presidente Usa Trump e l'omologa della Commissione europea von der Leyen per affrontare lo spinoso tema dei dazi Usa nei confronti del blocco.

Dopo il referendum del 2016, si concretizza oggi -- un'ora prima della mezzanotte -- l'addio di Londra all'Unione europea, un vero e proprio colpo agli sforzi di costruire l'Unione dopo la seconda guerra mondiale.

Le divise asiatiche mettono un freno al calo dopo che l'Oms si è detta fiduciosa sull'efficacia della risposta della Cina per arginare il virus.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Stima prezzi consumo gennaio.

Stima Pil trim4.

USA

Redditi personali dicembre.

Consumi reali personali dicembre

Indice core PCE dicembre.

Indice Pmi Chicago gennaio

Indice fiducia consumatori Università Michigan finale gennaio

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.