Gli operatori restano in attesa di conoscere i dettagli dell’accordo sui dazi che prevede maggiori acquisti di prodotti agricoli americani da parte della Cina in cambio di una riduzione delle tariffe vigenti sui beni provenienti dal Paese asiatico. Wall street segna nuovi massimi storici e particolarmente brillante è la performance di Londra dopo la vittoria schiacciante dei Conservatori alle elezioni di giovedì scorso con gli operatori che stanno ora puntando i riflettori sullo stato di avanzamento lavori dell' accordo sulla Brexit (probabile che l' intesa possa essere presenta venerdì alla Camera dei Comuni). La sterlina stamattina però perde terreno dopo le dichiarazioni del primo ministro britannico Boris Johnson secondo cui verrà aggiunta una nuova clausola al disegno di legge Brexit per rendere illegale per il parlamento estendere il processo di transizione oltre la fine del 2020. Lo ha confermato questa notte un alto funzionario governativo. Una volta che il Regno Unito avrà lasciato l'Ue, il 31 gennaio, entrerà in un periodo di transizione durante il quale le due parti dovranno cercare di mettere a punto un accordo sulle loro relazioni future, soprattutto in campo commerciale.
Sul fronte tassi si assiste ad un lieve ribasso di quelli “core” con il Bund 10 a -0,3% e l’Irs 10 a 0,09%, calo in parte dovuto alla lettura preliminare di dicembre dell' indice PMI manifatturiero sotto le stime, e inferiore al dato di novembre, di Francia Germania e Regno Unito, nonchè' di quella aggregata dell' Eurozona. In lieve controtendenza il Btp italiano, che vede il rendimento del decennale in aumento di un paio di centesimi, ora a 1,20%, spingendo lo spread verso Bund a quota 149 punti base; potrebbe avere pesato il dato Istat sull' indice armonizzato dei prezzi al consumo di novembre in aumento dello 0,2% su base annuale, ma al di sotto del consensus e della stima preliminare, entrambe a +0,4%. Indici Pmi Usa in linea con le attese con il Pmi servizi superiore a quello emerso dalla rilevazione di novembre sui direttori acquisti. In attesa di conoscere l’importo corretto di quanto le banche italiane abbiano “tirato” all’ultima operazione Tltro III, ieri la Bce ha reso noto che gli acquisti di titoli pubblici del QE sono in accelerazione (3,7 mld la scorsa settimana).
Nel primo pomeriggio occhi ai dati Usa sulla produzione industriale e manifatturiera con attese di un rimbalzo congiunturale a novembre rispettivamente a +0,8% e +0,7% da -0,8% e -0,6% del mese precedente.
DATI MACROECONOMICI
USA
Produzione industriale novembre