CAFFE’ ESPRESSO

3 dicembre 2019 - Non solo Cina nel mirino di Trump ...

Stamattina le borse tentano un recupero. Ieri il sentiment dei mercati era stato sostenuto dai dati migliori delle attese sull'attività manifatturiera cinese, che hanno evidenziato un' accelerazione a novembre e raffreddato i timori legati al rallentamento della crescita. Poi a far cambiare umore ai mercati ci ha pensato Trump che ha annunciato nuovi dazi verso la Cina. Il presidente americano ha criticato le politiche valutarie di Argentina e Brasile, annunciando l' intenzione di ripristinare i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio. Infine ha rinnovato gli attacchi alla Federal Reserve, esortandola ad abbassare i tassi di interesse e a impedire che alcuni paesi traggano vantaggio dal dollaro forte svalutando le proprie divise. L’effetto di tutto ciò è un calo delle borse. Sul fronte tassi europei per ora pesano più le notizie positive relative alla Cina, il dato superiore alle attese dell’inflazione comunicata venerdì e le parole della Lagarde secondo cui la crescita economica della zona euro è debole ma i consumi sono rimasti resilienti e la politica accomodante della Banca centrale europea continua a offrire sostegno.

Il governo statunitense ha detto che potrebbe imporre altri dazi fino al 100% su 2,4 miliardi di dollari di beni di importazione francese tra cui Champagne, borse, formaggi e altri prodotti, dopo aver rilevato che una nuova digital tax francese lederebbe le società tech statunitensi. Ma l'U.S. Trade Representative ha chiarito che sta valutando se aprire presto indagini anche sulle digital services tax in Italia, Austria e Turchia.

Il 15 dicembre entreranno in vigore nuovi dazi su circa 156 miliardi di dollari di prodotti cinesi se non si riuscirà prima a trovare un'intesa.

DATI MACROECONOMICI

USA

Indice Ism New York novembre

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