CAFFE’ ESPRESSO

24 ottobre 2019 - Intensa giornata: Pmi Ue ed Usa e ultima riunione Bce di Draghi ...

Contrastanti gli indici di fiducia Pmi di Francia (migliori delle attese) e di Germania (lievemente peggiori) in attesa di quelli eurozona.

Focus sulla riunione del consiglio a Francoforte e soprattutto su Mario Draghi, al suo ultimo appuntamento in veste di presidente prima del passaggio di consegne a Christine Lagarde. Sempre più attuale intanto il dibattito sul suo operato di politica monetaria, mentre l'inflazione della zona euro resta ben al di sotto dell'obiettivo. Secondo un sondaggio Ipso visto da Reuters, lo staff di Francoforte apprezza la politica ultraespansiva di Draghi ma lo critica per essersi affidato a una sua "cerchia ristretta" e per aver permesso favoritismi interni.

Intanto Berlino ha deciso che a sostituire nel consiglio esecutivo Sabine Lautenschlaeger, dimessasi il mese scorso in contrasto con le ultime misure di stimolo, sarà Isabel Schnabel, possibile pacificatrice in un momento di profonde divisioni.

Il collocamento del nuovo indicizzato ottobre 2027 si è concluso a 6,75 miliardi di euro, con un interesse decisamente superiore a quello registrato nella precedente edizione dello scorso novembre.

C'è attesa per la pubblicazione in mattinata da parte del Tesoro della lettera di replica all'Unione europea, i cui contenuti sono stati comunque anticipati da Roberto Gualtieri.

La riduzione del debito da parte dell'Italia è necessaria, ma perché sia credibile dev'essere graduale e sostenibile secondo il ministro dell'Economia.

Per Moody's l'Italia troverà un compromesso con Bruxelles sulla manovra, che si appoggia ancora a un significativo margine di flessibilità da parte dell'Ue, senza andare allo scontro come avvenne lo scorso anno col precedente governo.

I leader Ue potrebbero concedere un rinvio di tre mesi della Brexit, ma il primo ministro Boris Johnson avverte che questa mossa porterebbe alle elezioni entro Natale.

L'attività manifatturiera in ottobre è calata al ritmo più rapido da oltre tre anni, ennesimo segnale di un'economia che risente del rallentamento della domanda globale e delle tensioni commerciali.

La sterlina si è stabilizzata in attesa degli sviluppi sull'iter parlamentare della Brexit.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Stima Pmi

USA

Revisione licenze edilizie

Beni durevoli settembre

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali

Stima Pmi manifattura

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