Con l'economia globale in rallentamento e le tensioni commerciali che minacciano di esplodere, la Banca centrale europea riunisce il consiglio sui tassi in un mercato che dà per certo l'annuncio di un allentamento monetario di cui però è ancora incerta la composizione. Quel che in particolare non è chiaro, secondo gli operatori, è se oltre a ridurre i tassi la Bce varerà una riedizione del Quantitative easing (Qe). Diversi 'policy maker' a Francoforte si sono detti a favore della ripresa di un programma di acquisti di bond, ma l'opposizione di alcuni membri del direttivo della banca provenienti da paesi del Nord Europa sta complicando la cosa, ha scritto Reuters la scorsa settimana, citando cinque diverse fonti.
A questo si sono aggiunte le recenti dichiarazioni 'hawkish' di alcuni consiglieri che hanno innescato un'ondata di vendite sul mercato secondario. Inoltre, fanno notare alcuni analisti, è vitale per la Bce mantenere alcuni strumenti inutilizzati per dare il modo al nuovo presidente Christine Lagarde -- che prende il posto di Mario Draghi il primo novembre -- di dispiegarli, qualora necessario. L'annuncio sui tassi è in agenda alle 13,45 ora italiana, Draghi parlerà alle 14,30.
Nel corso dell'incontro di oggi la Bce taglierà alcune stime di crescita che metteranno in luce un modesto rialzo dell'inflazione -- sia di fondo che complessiva -- nei prossimi anni, secondo quanto riferito a Reuters ieri da due fonti vicine alla questione. La crescita per quest'anno e per il 2020 sarà indicata non molto al di sopra dell'1%, mentre difficilmente - anche in presenza di nuove misure di stimolo varate oggi - sarà raggiunto il target del 2% sull'inflazione, obiettivo che viene mancato dal 2013.
Il presidente Donald Trump ha accolto favorevolmente la decisione cinese di esentare da nuovi dazi alcune categorie di prodotti statunitensi prima dell'incontro tra i negoziatori dei due Paesi a Washington, e si è detto fiducioso in un accordo.
Sul lato macro, attenzione in particolare ai dati definitivi sull'inflazione tedesca di agosto con attese per il dato nazionale a -0,2% congiunturale e 1,4% tendenziale (armonizzato -0,1% m/m, 1,0% a/a). In arrivo più tardi in mattinata anche i numeri sulla produzione industriale dell'Eurozona a luglio prevista a -0,1% su mese e -1,3% su anno. Nel primo pomeriggio, sull'altra sponda dell'Atlantico, il dipartimento del Lavoro Usa diffonde i dati sui prezzi al consumo (attesa 0,1% su mese; 1,8% su anno).
La fiducia nel settore manifatturiero giapponese ha toccato a settembre il livello più basso da sei anni e mezzo, con l'indice Tankan a -7 dal -4 di agosto.
Yuan ai massimi da tre settimane dopo che Trump ha accettato di rinviare di due settimane un ulteriore rialzo dei dazi su merci cinesi su richiesta del vicepremier Liu He "come gesto di buona volontà".